Plasna Sanità

Come contattare la redazione e tempi di risposta

Chi scrive per segnalare un dato, chiedere una correzione o proporre una collaborazione passa da qui. Le richieste arrivano alla redazione di Plasna Sanità e vengono smistate in base all'argomento: cronaca ospedaliera, politiche di finanziamento, sorveglianza epidemiologica. Se il tema è già trattato nelle pagine di approfondimento, conviene leggere prima quelle e poi scrivere con il riferimento preciso.

Segnalazioni su dati e report

Per rettifiche, precisazioni su cifre pubblicate o invio di documenti regionali. Indica la data dell'articolo e il passaggio contestato: senza questo riferimento la verifica richiede più tempo.

Risposta indicativa entro 2 giorni lavorativi.

Richieste dalla redazione scientifica

Studi, preprint, comunicati di enti di ricerca pubblica e materiali congressuali. Allega il documento o il link alla fonte primaria, non il riassunto di terzi.

Risposta indicativa entro 3 giorni lavorativi.

Collaborazioni e contributi esterni

Proposte di articoli da giornalisti, ricercatori o uffici stampa di strutture pubbliche. Serve una traccia di due o tre righe e l'indicazione delle fonti consultabili.

Risposta indicativa entro 5 giorni lavorativi.

Questioni su privacy e trattamento dei dati

Richieste relative a contenuti che ti riguardano, diritto di rettifica o segnalazioni su materiali pubblicati. Vanno inviate per iscritto all'indirizzo della redazione.

Risposta indicativa entro 7 giorni lavorativi.

Email redazione info@plasna.com
Sede

Rotonda Giordano 89
Borgo Domenico a mare, 55653 Avellino (TO)

Condizioni di lettura e criteri di pubblicazione

Prima di seguire un'inchiesta o citare un nostro report, conviene sapere come lavoriamo. Qui trovi le definizioni che usiamo, i limiti dei dati che pubblichiamo e cosa non troverai su Plasna Sanità.

  • Fonti istituzionali e documenti primari Ogni articolo su riforme, bandi o riparti si basa su testi pubblicati: leggi di bilancio, decreti, delibere regionali, relazioni tecniche. Quando citiamo una fonte anonima, spieghiamo perché non è verificabile in modo indipendente.
  • Dati epidemiologici: cosa dicono e cosa no I bollettini settimanali arrivano con ritardi di notifica e copertura variabile dei test. Non li trattiamo come fotografia esatta della diffusione, ma come indicatore di tendenza. Le cifre assolute vanno lette insieme al contesto regionale.
  • Ricerca pubblica e finanziamenti Parliamo di bandi, tempi di erogazione e ricadute cliniche dei progetti finanziati. Non pubblichiamo valutazioni su singoli ricercatori né anticipiamo esiti di gare o valutazioni peer review in corso.
  • Cosa non è questa testata Non ci occupiamo di salute individuale, integratori, diete, cliniche private o assicurazioni sanitarie. Non pubblichiamo contenuti promozionali né consulenze mediche personali. Il nostro ambito è la sanità pubblica come sistema e come politica.
  • Correzioni e rettifiche Se un dato pubblicato risulta errato, aggiorniamo l'articolo con una nota in calce e la data della modifica. Le segnalazioni si inviano a info@plasna.com indicando il titolo e il passaggio contestato.
  • Uso dei materiali redazionali I nostri report possono essere citati indicando la testata e il link all'articolo originale. La riproduzione integrale richiede un accordo scritto con la redazione.

Dubbi su una definizione o su un passaggio specifico? Scrivici a info@plasna.com oppure chiama il +78 1254 38821247 negli orari di redazione.

Come si svolge il percorso di onboarding redazionale

Prima di pubblicare, ogni nuovo collaboratore attraversa una sequenza fissa di passaggi: verifica delle fonti, confronto con i dati regionali, revisione editoriale e firma della nota metodologica. Qui sotto trovi la scansione temporale degli step, con quello che ci si aspetta in ciascuna fase e i limiti pratici che abbiamo imparato a rispettare.

  1. Settimana 1

    Accesso all'archivio e lettura delle fonti primarie

    Si parte dai documenti istituzionali: delibere regionali, bollettini di sorveglianza, relazioni parlamentari sulla spesa sanitaria. Serve prendere confidenza con i formati e con i tempi di pubblicazione, che raramente coincidono con quelli della cronaca.

  2. Settimana 2

    Primo reportage su un reparto o un servizio territoriale

    Uscita sul campo con un redattore esperto. Si raccolgono testimonianze di personale sanitario e si confrontano con i numeri ufficiali. La bozza resta in revisione finché non regge il controllo incrociato tra fonte dichiarata e dato verificabile.

  3. Settimana 3

    Scrittura di una scheda di approfondimento

    Testo breve, struttura netta: contesto, dati, voci raccolte, nodi aperti. Si impara a distinguere ciò che è documentato da ciò che è ancora in discussione tra gli addetti ai lavori, senza forzare conclusioni.

  4. Settimana 4

    Revisione con la redazione e nota metodologica

    Confronto collettivo sul pezzo, verifica delle citazioni, controllo delle date e delle denominazioni ufficiali di enti e strutture. Alla fine si firma la nota che accompagna l'articolo e ne dichiara i limiti.

  5. Dal secondo mese

    Assegnazione autonoma degli argomenti

    Chi ha completato le fasi precedenti propone in autonomia i temi, purché restino dentro il perimetro del giornalismo sanitario e delle politiche della salute. Restano esclusi i contenuti promozionali e le materie fuori dal nostro ambito.

Il percorso non ha una durata rigida: chi arriva da una redazione scientifica procede più veloce sulla terminologia, chi viene dalla cronaca generale recupera prima sul metodo delle fonti. In entrambi i casi la revisione resta obbligatoria prima della pubblicazione.

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