Domande frequenti sul lavoro della redazione
Le risposte che riceviamo più spesso da lettori, uffici stampa e ricercatori che ci scrivono. Se il tuo caso non è tra questi, la redazione risponde comunque, anche solo per dirti che non possiamo occuparcene.
Come scegliete i temi da trattare ogni settimana?
Partiamo dalle decisioni istituzionali: delibere regionali, atti del ministero, documenti delle agenzie. Poi verifichiamo se esistono dati pubblici utilizzabili e se ci sono interlocutori disposti a parlare a nome di una struttura. Se mancano entrambe le cose, il tema resta in attesa. Non pubblichiamo ricostruzioni basate solo su comunicati o su fonti anonime non verificabili.
Chi può inviare segnalazioni e in che forma?
Chiunque lavori o sia in contatto con una struttura sanitaria pubblica: personale medico e infermieristico, ricercatori, associazioni di pazienti, uffici amministrativi. La segnalazione va accompagnata da un riferimento verificabile, anche solo un numero di protocollo o un documento. Le segnalazioni anonime le leggiamo, ma raramente diventano un articolo da sole.
Trattate anche dati epidemiologici non ancora pubblicati?
Sì, ma con cautela. Se un dataset non è ancora diffuso ufficialmente, chiediamo sempre conferma alla fonte istituzionale prima di citarlo. In alcuni casi aspettiamo la pubblicazione del bollettino o del report regionale. Preferiamo perdere qualche giorno di attualità piuttosto che diffondere cifre che poi vengono corrette.
Come distinguete cronaca sanitaria e analisi delle politiche?
Sono due registri diversi e li teniamo separati. La cronaca racconta cosa è successo in un reparto, in una regione, in una giornata di emergenza. L'analisi delle politiche guarda ai finanziamenti, alle riforme, ai tempi di attuazione. Quando un fatto richiede entrambe le letture, pubblichiamo un pezzo di cronaca e un approfondimento collegato, con firme diverse.
Correggete gli articoli dopo la pubblicazione?
Sì, quando serve. Le correzioni sostanziali sono indicate in fondo al testo con data e motivo. Gli aggiornamenti minori, come un refuso o un titolo rivisto, non vengono segnalati. Se un errore cambia il senso di un passaggio, lo scriviamo in modo esplicito: chi ci legge deve poter capire cosa è cambiato e perché.
Pubblicate contenuti sponsorizzati o inserzioni di strutture private?
No. Il giornale non ospita pubblicità di cliniche, laboratori privati o aziende del comparto salute. Questa scelta riduce gli spazi commerciali ma tiene separata la redazione da chi ha interessi diretti nelle decisioni che raccontiamo. Le uniche collaborazioni esterne sono con testate giornalistiche e istituti di ricerca pubblici.